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Febbraio 23, 2023

Luce calda o fredda per studiare? Ecco quale scegliere: la guida completa

Luce calda o fredda per studiare

Ti sei mai chiesto quale fosse la luce migliore per poter studiare meglio quando sei a casa? In questa guida vogliamo scoprire proprio questo: capire se è meglio la luce calda o la luce fredda per studiare, come scegliere la fonte luminosa più adatta, come collocarla nello spazio e come organizzare il proprio angolo studio. Oltre a tutto ciò, ti suggeriremo anche delle pratiche lampade Ferroluce dal design originale e dai colori di tendenza.

Prima di svelarti tutto sul tipo di luce, e cioè se per studiare è meglio una luce fredda o calda, devi tener presente anche il tipo d’illuminazione. Vediamo perché.

La mattina la sveglia trilla presto, la prima cosa da fare è preparare la macchinetta del caffè per non rischiare di addormentarsi con la testa in mezzo ai libri, l’aroma intenso ti rimette al mondo, la confezione di biscotti al cioccolato è lì accanto a te, sempre pronta a soccorrerti in caso di un calo di zuccheri o perché quel capitolo proprio non lo riesci a capire.

Una pausa ogni dieci pagine, una passeggiata da una stanza all’altra, una piccola sbirciatina ai social, e poi via, si riprende a studiare. Intanto le ore passano, la testa comincia a far male e gli occhi bruciano per la stanchezza. Fuori comincia a far buio, non vuoi di certo mollare sul più bello, ma le luci del tuo angolo studio ti distraggono. L’illuminazione sembra insufficiente o è così forte che ti dà solo fastidio. Forse sei solo a pezzi per tutte le ore passate sui libri e decidi di lasciar tutto lì, sulla scrivania, e riprendere l’indomani.

L’illuminazione è importante quando si studia

Quando si ha un esame universitario importante, o quando bisogna studiare per un’interrogazione sempre più vicina, o apprendere nuove cose per un corso, un aggiornamento per il lavoro, tutto ciò che è attorno a noi cambia per adattarsi a quest’esigenza. L’ambiente in cui studiamo deve essere idoneo: comodo, funzionale, perfino accogliente. L’illuminazione è uno degli aspetti fondamentali da non trascurare mai quando si studia o semplicemente quando si legge. Perché conta così tanto e come riuscire a ricreare un’illuminazione funzionale e confortevole quando si studia? I dubbi sono tanti, meglio una luce fredda o calda per studiare? 

Partiamo con ordine però. Che tipo di luce occorre quando si studia?

Tipologie d’illuminazione per studiare

Abbiamo diverse tipologie d’illuminazione ma non tutte le luci sono adatte per lo studio. In una stanza, che sia per studio o per qualsiasi altra attività, non dovrebbe mai mancare un’illuminazione di tipo generale. La luce generale fornisce una luce uniforme e diffusa che non crea zone d’ombra ma illumina la stanza, o l’ambiente, in modo ottimale.

Ci occorre poi un’illuminazione direzionale che fornisce luce su un’area specifica, come ad esempio una scrivania o un’area di lavoro. La luce direzionale è funzionale poiché illumina in modo definito e diretto il punto di uno spazio che più ci occorre.

Abbiamo in sostanza bisogno di ben due tipi di lampade per illuminare l’angolo studio: una lampada con illuminazione generale e una lampada con illuminazione direzionale.

Luce generale per illuminare in modo ottimale una stanza

L’illuminazione generale deve essere uniforme in modo da evitare aree scure o la sovrailluminazione in alcuni punti dell’ambiente. Una luce troppo intensa potrebbe infastidire dopo un po’, e ridurre la nostra permanenza nella stanza. L’intensità dell’illuminazione deve essere quindi adeguata anche alla grandezza dell’area e alla sua funzione. In un angolo studio la luce deve essere di certo più forte rispetto a un angolo relax, ma non accecante.

Tipologie di lampade per un’illuminazione diffusa generale

L’illuminazione generale è importante per creare un ambiente confortevole ma anche sicuro. Non esiste un’unica lampada adatta per un’illuminazione di tipo generale, ma possiamo affidarci a diversi modelli che siano pratici ma anche di design. Vediamo insieme qualche proposta.

Plafoniera e lampade da soffitto

Le plafoniere e le lampade da soffitto sono le prime a essere acquistate quando si tratta di ricreare una luce che sia generale, diffusa e proveniente dall’alto, o meglio, dal punto più alto di un ambiente, e quindi il soffitto. Queste lampade emettono una luce uniforme e diffusa che definisce gli spazi, li arreda e li rende confortevoli.

Ti consigliamo lampade dai colori neutri per un equilibrio maggiore con il resto degli arredi, creando anche continuità soprattutto in spazi minimalisti e moderni. In uno studio o comunque un angolo dedito alla lettura, meglio preferire una lampada per un’illuminazione generale che abbia un design semplice.

Luce calda o fredda studiare

Lampada a soffitto collezione Retrò, linea Mateca

Per arredare un ambiente dedicato allo studio scegli una lampada a soffitto dai colori neutri e dal design essenziale. Questa soluzione che ti consigliamo, una plafoniera della collezione Retrò e della linea Mateca, si caratterizza per i suoi volumi importanti e le forme plastiche ispirate al razionalismo nordico.

Le lampade sono in ceramica smaltata bianca o effetto cemento, abbinata al legno massello di frassino verniciato rovere. L’inserto in legno nel rigoroso cemento scalda anche gli ambienti più razionali e moderni.

Lampade a sospensione: illuminare lo studio in modo stiloso

Se cerchi lampade di design per un soggiorno piccolo e vuoi dare un tocco di stile all’ambiente, per un’illuminazione generale molto pratica, ma anche per creare un’atmosfera accogliente a chi studia in questo spazio, ti consigliamo le lampade a sospensione. Queste soluzioni luminose vengono scelte non solo per creare una luce uniforme nell’ambiente, ma anche come fonte luminosa diretta. Sono molto versatili, sia per la funzione che per quanto concerne il design, e possono essere utilizzate da sole o in combinazione con altre fonti di illuminazione per creare l’atmosfera desiderata.

 

Lampade a sospensione collezione Decò, linea Bellota

Se hai un soggiorno moderno e vuoi portare un tocco d’originalità con un accessorio decor colorato e dal design iconico, una lampada a sospensione è ciò che ti serve. Prova questa proposta della collezione Decò, e della linea Bellota, una lampada eclettica e dai colori vivaci.

La regolarità della superficie, un’ispirazione fitomorfa espressa da un solido di rivoluzione che alterna rigorosità lineare e morbidezza curvilinea, la tecnica decorativa dell’ingobbio che esalta i volumi con finiture lucide e opache sono le caratteristiche principali di una lampada a emissione diretta, la cui sorgente emerge dal volume principale senza venire schermata, per massimizzare l’emissione luminosa.

La luce ne esce piena ma non è mai fastidiosa, il fascio luminoso definisce gli spazi in modo uniforme ma se lo preferiamo, può illuminare un angolo studio anche in modo diretto.

Lampade direzionali e funzionali per illuminare l’angolo studio

Alle lampade per un’illuminazione generale che abbiamo visto, andremo poi ad aggiungere delle lampade con un tipo di fascio luminoso definito e direzionale.

Una lampada direzionale può avere un’ampia gamma di movimenti e regolazioni per consentire una facile direzione della luce. Alcune lampade direzionali sono dotate di un dimmer, che permette di regolare l’intensità della luce in base alle proprie esigenze. Le consigliamo per dar luce a un angolo studio perché producono un fascio luminoso focalizzato e con un angolo di illuminazione stretto e definito rispetto alle altre fonti di illuminazione come quelle per la luce generale, e cioè le lampade a sospensione o le plafoniere che abbiamo citato prima.

Quali sono quindi le lampade per illuminare in modo diretto e mirato un angolo dedicato allo studio e alla lettura?

Luce calda o fredda per studiare

Lampada da parete, collezione Retrò, linea Colors

Una lampada da parete è un tipo di luce direzionabile e focalizzato, perfetto per definire gli spazi funzionali come appunto potrebbe essere un’area studio. Ti consigliamo quest’applique da parete colorata e compatta dai dettagli in ottone anticato. La luce ampia e diffusa della lampada rende l’angolo lettura o l’angolo studio accogliente e originale, oltre che pratico.

Luce calda o fredda per studiare

Lampada da tavolo, collezione Decò, linea Batucada

Un’altra soluzione luminosa da provare per illuminare in modo definito e pratico l’angolo dedicato allo studio è una lampada da tavolo. Questa lampada è indicata sia come lampada da lettura, ma anche come abat-jour dall’estetica più audace e contemporanea rispetto alle classiche lampade da comodino, oltre che ovviamente come lampada studio.

L’ipnotica percussività dei ritmi carioca avviene tramite l’utilizzo di strumenti primordiali: le mani. Proprio per omaggiare le mani degli schiavi neri, i primi percussionisti brasiliani, capaci di batucar i tamburi e far danzare la gente in una mescolanza di musica e religione.

La lampada Batucada sembra voler tenere la sorgente, preziosa fonte di luce, tra due mani, celandola o rivelandola all’occorrenza.

Piccola curiosità sul nome di questa linea. La Batucada è un sottostile del samba e fa riferimento ad uno stile percussivo brasiliano influenzato dalla musica e cultura africana.

Luce calda o fredda per studiare?

Veniamo alla domanda d’apertura della nostra guida e che desta molta curiosità tra chi passa ore e ore sui libri e non ne può più di affaticarsi gli occhi per colpa della luce sbagliata. Per studiare è meglio affidarsi alla luce calda o alla luce fredda?

Appurato le tipologie di lampade migliori per creare un ambiente studio confortevole e pratico, cerchiamo di capire che tipo di luce è la più indicata senza avere problemi agli occhi.

Luce calda o fredda per studiare: i consigli dell’esperto

Prima di addentrarci nelle differenze tra luce calda e luce fredda, dobbiamo ricordati un dettaglio fondamentale. La luce ha tre temperature di base: bianca, neutra e calda. La luce neutra, e cioè la luce naturale, è sempre la più adatta quando si svolge qualsiasi attività anche perché non affatica gli occhi ma allo stesso tempo ci permette di lavorare bene e di sentirci anche bene. Quando si studia ci si stressa inevitabilmente, e la luce naturale, che viene quindi dall’esterno e dai raggi solari, risolleva l’umore.

Tra luce calda e luce fredda per studiare però, se non è possibile avere la luce naturale o neutra, la maggior parte delle persone consigliano la luce calda. In realtà ci sono delle differenze da tener presente per fare la scelta più adatta che riguardano anche il tipo d’ambiente in cui andremo a collocare l’angolo studio.

Differenze tra luce calda e luce fredda

La luce fredda è consigliata per attività che richiedono una maggiore attenzione e concentrazione, come lo studio, certo, ma anche il lavoro al computer. Questo perché ha un effetto stimolante e migliora la capacità di concentrarsi per periodi di tempo prolungati.

Una luce calda è più indicata per attività che richiedono relax e tranquillità, come ad esempio la lettura di un libro o la visione di un film. La luce calda ha un effetto rilassante e confortevole, creando un’atmosfera più intima e accogliente.

Per quanto possa essere rinvigorente però, la luce fredda, a lungo andare, potrebbe stancare la vista, ed ecco perché per studiare parecchie ore è meglio scegliere una luce calda.

La scelta tra una luce calda o luce fredda dipenderebbe però anche dalle esigenze dell’ambiente in cui si svolge l’attività di studio e lo stile d’arredo, nonché dal tipo di mobili che definiscono gli spazi. In un ambiente domestico con pareti dalle nuance chiare e dalle sfumature calde e materiali naturali, una luce calda può creare un’atmosfera più armoniosa e accogliente. D’altra parte, in un ambiente con un’estetica moderna e arredi minimali, una luce fredda può aiutare a mantenere un alto livello di attenzione e concentrazione, nonché un equilibrio di stile ed estetico.

In ogni caso, è importante scegliere una fonte di luce di qualità, che fornisca una luce uniforme e senza sfarfallio, per evitare la fatica visiva e la perdita di concentrazione, utilizzando anche una lampada con un’adeguata regolazione dell’intensità e della direzione della luce.

Ecco perché prima di arrivare alle conclusioni sul colore di luce più indicato ci siamo dovuti soffermati sul tipo di lampade.

Conclusioni su luce calda e luce fredda per studiare

Per studiare in modo ottimale, restando cioè concentrato, senza affaticare gli occhi e senza minare la propria salute in generale, c’è bisogno di un’illuminazione a più livelli. Sarà necessaria un’illuminazione generale, che si può ottenere con una plafoniera o una lampada a sospensione, a cui abbineremo un’illuminazione direzionale e funzionale, ricorrendo quindi a una lampada da parete o delle lampade da tavolo.

A una luce generale, invece delle applique da parate o delle lampade da tavolo, possiamo abbinare anche una piantana, e cioè una comoda lampada da terra che possiamo trasportare in ogni angolo dell’ambiente di studio o della casa.

Per quanto riguarda la luce fredda o la luce calda per studiare, la migliore in assoluto è la luce neutra o luce naturale. In assenza di questa, se dobbiamo studiare per parecchie ore, la maggior parte degli esperti consigliano la luce calda, anche se la luce fredda è quella più stimolante ma che a lungo andare potrebbe creare fastidio agli occhi.

Piccolo appunto per te: per indicare la luce calda vengono usati i valori compresi tra gli 0 e i 3300 Kelvin. Una luce fredda viene misurata tra i 3600 e i 6500 Kelvin, mentre la luce neutra invece è misurata tra 3500 e 5300 Kelvin.

In conclusione, con un’illuminazione a più livelli e alternando alla luce naturale quella calda, possiamo creare un’ottima area per uno studio intenso e duraturo, e senza sforzarci troppo.

Come organizzare un angolo studio? I nostri suggerimenti

Prima di lasciarci, ecco come promesso qualche dritta per organizzare un angolo studio funzionale in cui poter studiare, leggere e personalizzando anche gli spazi.

Come prima cosa cerca di trovare un’area tranquilla e ben illuminata, possibilmente con una finestra per far entrare la luce naturale. Una lampada a soffitto illuminerà in modo uniforme gli spazi. Se la stanza scelta ha un soffitto alto, procurati invece una lampada a sospensione. Definisci poi un’illuminazione direzionale e pratica con le lampade da tavolo o da parete.

Se lo spazio a disposizione per il tuo angolo studio è poco, puoi illuminarlo anche solo con i faretti a cui abbinerai come fonte di luce di supporto, una lampada da terra.

Scegli il ripiano da lavoro giusto. Il tavolo dovrebbe essere abbastanza grande da contenere il tuo computer portatile o desktop, i tuoi libri, quaderni e tutto ciò di cui hai bisogno per studiare. Abbina una seduta comoda; la sedia dovrebbe essere abbastanza confortevole da permetterti di sederti per un lungo periodo di tempo, e preferibilmente regolabile in altezza e con uno schienale ergonomico.

Da non sottovalutare, anche se non è sempre semplice, cerca di mantenere il tuo angolo studio pulito e ordinato. Ciò renderà più facile concentrarsi e rendere più piacevole l’ambiente in cui lavori. Non dimenticare di aggiungere elementi decor che ti piacciono, come foto, piante e oggetti che ti fanno sentire a tuo agio e ispirati.

Piccolo consiglio: crea una routine di studio o lavoro, ad esempio lavorando sempre nello stesso orario o pianificando le tue attività in base a una lista di priorità.