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Giugno 27, 2024

Le origini dell’illuminazione: dalla fiamma alla lampadina

origini illuminazione

Ti sei mai chiesto come è nata la moderna illuminazione? In questa guida vogliamo esplorare tutte le tappe e le origini dell’illuminazione, dall’uso della fiamma alla nascita della lampadina, fino ad arrivare a tipologie di luce più moderne e di tendenza, senza tralasciare i sistemi più innovativi come le lampade smart e, ovviamente, l’illuminazione sostenibile. E chissà cosa si riserva il futuro!

Come nasce l’illuminazione?

Prima delle lampade di design, come era fatta l’illuminazione e come siamo arrivati ai sistemi luminosi di oggi? Se dovessimo raccontare la storia di come nasce e si sviluppa l’illuminazione moderna, dovremmo partire dalla prima fonte di luce prodotta dall’uomo: il fuoco. Un gruppo di persone riunite intorno al fuoco è sempre stata un’immagine molto forte ed evocativa. Il fuoco riscalda, illumina, fa compagnia: intorno al fuoco ci raccontiamo storie, si mangia insieme, ci si riscalda, ma soprattutto ci si riunisce attorno a una fonte di luce quando tutto intorno è buio.

La domesticazione del fuoco come prima fonte di luce prodotta dall’uomo

Come avviene la scoperta del fuoco? Si parla più propriamente di domesticazione del fuoco; l’uomo ha imparato ad accendere il fuoco e a controllarlo, un vero e proprio momento chiave dell’evoluzione culturale dei primi uomini, perché controllare il fuoco ha significato avere a disposizione sia una fonte di calore (per mangiare, riscaldarsi…), sia una fonte di luce, ma è stato anche un modo per difendersi dai predatori notturni.

Il fuoco però è stato scoperto, non è corretto parlare di invenzione del fuoco, perché i primi uomini hanno dapprima imparato a controllarlo quando si trovavano in presenza di fuochi accesi per cause del tutto naturali, e poi hanno appreso le tecniche per accenderlo da sé. Si è trattato di un processo lento ma fondamentale.

Il fuoco e le prime civiltà: dai focolari alle torce

Cosa è successo dopo? Una volta scoperto come controllare e quindi utilizzare il fuoco, abbiamo assistito all’invenzione di strumenti per mantenere il fuoco accesso il più a lungo possibile. Le lucerne (dei recipienti non molto grandi realizzate in diversi materiali, uno fra tutti la terracotta) sono state concepite per conservare il fuoco ma anche per essere trasportate.

Le prime civiltà, quindi, come utilizzavano il fuoco? Se inizialmente vediamo che i focolari venivano usati per stare al sicuro, man mano la loro funzione è cambiata, diventando un modo per riunirsi insieme. Si accendeva il fuoco per mangiare cibi cotti, riscaldarsi, ma anche per stare insieme e, successivamente, per illuminare gli ambienti. Col passare dei secoli infatti, nelle abitazioni, si utilizzavano i focolari per cucinare, riscaldare, e per illuminare gli ambienti. Oltre ai bracieri, troviamo anche le torce, più piccole e pratiche; erano strumenti portatili che servivano per illuminare gli spazi durante gli spostamenti.

Quali erano i combustibili per tenere accese le fiamme delle torce? Erano spesso di origine animale, come grasso animale, ma anche oli o fibre vegetali erano molto utilizzati.

Questi sistemi di illuminazione primitiva, dalla scoperta e controllo del fuoco fino alle compatte lampade a olio (vedi le lampade in terracotta alimentate da oli combustibili), sono state utilizzate fino XVIII secolo. E poi? Vennero successivamente impiegati nuovi combustibili che diedero origine all’illuminazione a gas.

Illuminazione a gas: evoluzione delle fonti di luce

Parlando delle origini dell’illuminazione, passiamo ora all’illuminazione a gas. Come funziona l’illuminazione a gas e perché rappresentò una grande innovazione all’epoca? Introdotta nel XIX secolo, l’illuminazione a gas produce luce attraverso la combustione di una miscela gassosa. Il processo di combustione genera luce ma anche calore ovviamente.

In origine, le lampade a gas dovevano essere accese in modo manuale, ma poi furono progettate lampade ad accensione automatica.

In realtà l’illuminazione a gas era già utilizzata secoli prime per illuminare solo gli spazi pubblici. La prima città a ricorrere all’illuminazione a gas fu infatti Londra, siamo addirittura nel 1417, mentre Parigi adottò questo sistema nel 1524.

Le origini dell’illuminazione: i momenti salienti dell’illuminazione a gas

Alessandro Volta, nel 1776, progettò e costruì una lampada perpetua a gas infiammabile studiando le proprietà del metano, ma il primo utilizzo documentato del gas per l’illuminazione si deve all’inventore scozzese William Murdoch. Egli iniziò a sperimentare, nel 1792, l’uso del gas di carbone per illuminare la sua casa e il suo ufficio in Cornovaglia. L’ingegnere francese Philippe Lebon invece brevettò un metodo per la produzione di gas di legna per illuminazione nel 1799, ma non riuscì a ottenere un immediato successo.

La prima illuminazione pubblica stradale attraverso l’uso del gas ci fu a Londra nel 1807, e sempre Londra fu la prima città a beneficiare dell’illuminazione a gas su larga scala. Baltimora invece fu la prima città statunitense ad adottare lampioni a gas gestiti da un’apposita società. In generale, entro il 1820, molte città europee iniziarono a installare lampioni a gas lungo le proprie strade.

E in Italia, com’era la situazione? Dobbiamo aspettare il 1830 per vedere introdotta l’illuminazione a gas in alcune città (Milano, Napoli, Torino…). L’illuminazione a gas, col tempo, fu adottata sono solo negli spazi pubblici, ma anche per illuminare gli ambienti domestici.

I vantaggi dell’illuminazione a gas

Perché l’illuminazione a gas è stata così importante? Innanzitutto ha trasformato il volto delle città rendendole più animate anche di sera, dopo il tramonto, e rendendole più sicure. Con l’illuminazione a gas assistiamo anche a una crescita industriale e a un miglioramento delle condizioni di lavoro.

Le origini dell’illuminazione: la nascita dell’elettricità

La storia delle origini dell’illuminazione è lunga e affascinante. E dopo l’illuminazione a gas adesso dobbiamo finalmente parlare della nascita della luce elettrica e la scoperta della lampadina.

Le origini dell’illuminazione elettrica si devono alla nascita della lampadina moderna.

Nel 1797 Alessandro Volta inventò la pila che permise la creazione della corrente continua. Nel 1809, Humphry Davy inventò la prima lampada ad arco. Anche se la luce generata era intensa, questa soluzione non era adatta e indicata per l’uso domestico. In realtà le lampadine elettriche esistevano già all’inizio del XIX secolo, ma andavano perfezionate. Tentativi più concreti li abbiamo nel 1860 con Joseph Wilson Swan che costruì una lampadina e che perfezionò fino al 1878, quando poi divenne partner di Thomas Edison.

Fu grazie alle intuizioni di Edison e al suo continuo sperimentare che, fu poi inventata, o dovremmo dire perfezionata, una lampadina che raggiungeva una durata d’utilizzo di 14 ore. Anche Nikola Tesla, nel 1878, riuscì a creare una lampada durevole.

Edison creò a New York la Edison Electric Light Company proprio per progettare la lampadina elettrica a filamento incandescente. Lewis Latimer, un inventore davvero fuori dal comune, perfezionò poi la stessa lampadina di Edison. E a Latimer che è stato riconosciuto il brevetto della lampadina moderna.

Perché le lampadine a incandescenza sono state importanti?

Le lampadine a incandescenza – quelle moderne – sono state una vera rivoluzione per venire incontro alla necessità di illuminare tutte le abitazioni e permettere a chiunque di avere la corrente in casa. Nel 1886 per la prima volta tutta la città di New York venne illuminata proprio con la lampadina perfezionata da Edison.

Dalla lampadina incandescente alla lampadina fluorescente

Dopo le lampadine incandescenti, furono inventate le lampadine fluorescenti, con emissione luminosa indiretta. 

Sviluppate negli anni ’30 del ‘900, utilizzavano meno energia e duravano più a lungo rispetto a quelle a incandescenza. Queste lampade producevano una luce diffusa e uniforme, adatta a illuminare spazi più grandi.

Dalla lampadina fluorescente alle luci a LED

Le lampadine a LED hanno ormai sostituito del tutto le tipologie di lampade precedenti. Hanno fatto la loro comparsa a partire dagli anni 60, ma emettevano solo un colore rosso.

Dobbiamo aspettare gli anni 90/2000 per vedere LED a luce bianca, un’invenzione che aprì nuove possibilità per un tipo d’illuminazione più efficiente, duratura e sostenibile. Oggi le lampade a LED vengono utilizzate ovunque, sia per l’illuminazione pubblica che domestica.

Origini illuminazione: sistemi smart e illuminazione sostenibile

Oggi le tecnologie luminose continuano a evolversi. Troviamo sempre più lampade di design con sistemi smart integrati ma anche un aumento dell’ illuminazione sostenibile.

L’illuminazione smart ci permette di gestire tutta l’illuminazione di un unico ambiente in modo personalizzato e automatizzato. Possiamo regolare l’intensità delle luci, scegliere e programmare quando accendere/spegnere le luci, ma anche creare scenari di luce diversificati utilizzando luci colorate, e non solo calde o fredde.

L’illuminazione sostenibile è stata pensata invece per ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’efficienza energetica anche grazie all’uso di materiali ecocompatibili, come appunto la già citata tecnologia a LED.

Tendenze 2024: lampade di design

Per arredare i nostri spazi abitativi oggi ci affidiamo a lampade di design colorate che definiscono gli ambienti con la loro estetica spensierata, portando luce e colore in ogni angolo di casa. Dopo anni di dominio di un’estetica minimalista e pulita, le tendenze 2024, come anticipato dai blog di arredamento, danno ampio spazio a linee piene e volumi importanti, in cui si intersecano forme diverse che danno come risultato geometrie solide uniche.

Ecco 5 proposte Ferroluce.

Tendenze illuminazione 2024

Lampada di design arancione, giallo e color tortora BumBum

Con le sue forme sferiche e rotonde, BumBum strappa un sorriso già dal nome e resta impressa nella memoria: una lampada che trasporta chiunque la guardi in un mondo sinuoso e rassicurante, in cui non si può far altro che perdersi.

Lampada di design rosa corallo Madame Gres

Con le sue superfici mosse e gli intagli verticali che si ripetono lungo tutto il suo perimetro, il diffusore di Madame Gres ci ricorda più un capo d’abbigliamento plissettato o una confezione tessile morbida e mossa piuttosto che un elemento rigido e statico.‎ Le sue superfici, decorate da una finitura a ingobbio opaco che ne ingentilisce ancor più le forme rendendole tenui e setose, si aprono attorno alla sorgente luminosa, generando un ampio fascio di luce che illumina in modo consistente gli ambienti circostanti.‎

Illuminare il soggiorno Peach Fuzz

Lampada di design celeste Ayrton

Allo stesso modo delle superfici lucide e sfuggenti dei caschi da automobilismo, Ayrton riflette ed enfatizza la luce che ne impatta la superficie, disegnando sagome luminose sulla sua liscia pelle vetrosa che conferisce grande profondità allo smalto. Il suo volume viene tagliato inferiormente per massimizzare l’uscita luminosa, che riempie le superfici interne e vi fuoriesce con una resa ottimale, direzionando leggermente il fascio di luce.

Lampade da tavolo di design per ufficio

Lampada da tavolo giallo senape

Se passeggiate per le strade di Copacabana vi imbatterete sicuramente sulla camminata di ciottoli a mosaico di Roberto Marx, una piastrellatura modernista dove architettura e natura si incontrano attraverso un nuovo linguaggio stilistico. Sovrapponendo le nostre lampade la potrete rivedere…con un tocco di luce in più.

lampade LED basso consumo

Lampada turchese e arancione

Questa è Pau: due volumi sovrapposti interagiscono tra loro in una dialettica fatta di sfericità e lucentezza, enfatizzata a sua volta da una finitura brillante che sottolinea le superfici ed evidenzia al massimo l’estensione volumetrica dell’oggetto sospeso.‎ La sorgente, posizionata inferiormente e parzialmente schermata dal corpo lenticolare, si apre liberamente all’ambiente che illumina.‎

Vuoi conoscere tutto sulla storia del design delle lampade e dell’illuminazione? Continua a seguirci per tanti altri approfondimenti!