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Luglio 2, 2024

L’Illuminazione nel 19° Secolo: Gas ed Elettricità

L'Illuminazione nel 19° Secolo

Ti sei mai chiesto come era fatta l’illuminazione nel 19° secolo? Se sei curioso di scoprire tutto sulla storia del design dell’illuminazione, ma anche cenni storici e aspetti prettamente tecnici, allora non perderti i nostri approfondimenti sull’illuminazione. Oggi vogliamo raccontarti di come era fatta l’illuminazione nel 19° secolo e il passaggio che avvenuto dall’illuminazione a gas fino alla scoperta dell’elettricità, nonché il perfezionamento della moderna lampadina,  proprio così come oggi la conosciamo.

Per un maggior approfondimento, leggi anche le origini dell’illuminazione: dalla fiamma alla lampadina

Come nasce l’illuminazione?

Appena rientrati a casa, una delle prime cose che facciamo è quella di accendere la luce. Un semplice clic, un gesto veloce, immediato, ma che non è sempre stato così scontato. L’illuminazione è qualcosa che nasce da una necessità, quella di vedere ciò che abbiamo intorno a noi e che è collegata alla nostra messa in sicurezza, e cioè sentirci al sicuro. Accendere le luci in casa significa creare un ambiente confortevole e accogliente, ma anche creare uno spazio abitativo in cui sentirsi a proprio agio.

Dalla necessità di sentirsi al sicuro siamo poi passati a un aspetto funzionale, cioè rendere le faccende di ogni giorno più semplici, specialmente in assenza della luce diurna o comunque quando si ha bisogno di maggiore concentrazione. Dall’aspetto più pratico, l’illuminazione è diventata poi illuminazione di design, e quindi un anche un modo per definire e migliorare i nostri spazi abitativi.

Come siamo passati dai primi rudimentali sistemi d’illuminazione alle lampade di design dei nostri giorni così accessoriate ed efficienti?

Come siamo arrivati all’illuminazione moderna? L’illuminazione nel 19° secolo

In un recente articolo abbiamo parlato della nascita dell’illuminazione partendo dalla forma più primordiale: il fuoco. Una volta che l’uomo ha imparato a controllare il fuoco, quindi non solo ad accenderlo, scoprendo un’importante fonte di luce – ma anche calore, un modo per tenersi al sicuro da predatori notturni, ecc… – ha poi perfezionato strumenti e tecniche, ricreando sistemi di luce portatili fino ad arrivare a un tipo d’illuminazione più impattante che riguardava non solo gli spazi privati, ma anche le città. E infatti per assistere a questi grandi cambiamenti epocali, dobbiamo attendere il 19° secolo.

L’Illuminazione nel 19° secolo: le origini

Il 19° secolo fu un periodo di grande fermento, rivoluzioni e scoperte. E in questo clima di tante innovazioni dobbiamo collocare proprio la nascita dell’illuminazione moderna. In questo secolo infatti assistiamo al passaggio dell’uso di candele e lampade a olio per illuminare gli ambienti, all’illuminazione a gas e, infine, all’elettricità, con il perfezionamento della lampadina moderna.

Innanzitutto, come si ottiene luce con l’illuminazione a gas? L’illuminazione a gas produce luce attraverso la combustione di una miscela gassosa, questo processo di combustione genera luce, ma anche calore.

Inizialmente le lampade a gas venivano accese in modo manuale, ma successivamente furono progettate delle apposite lampade ad accensione automatica per semplificarne l’utilizzo.

L’illuminazione a gas era qualcosa di sconosciuto prima della sua applicazione su larga scala? In realtà no, perché era già utilizzata secoli prima per illuminare gli spazi pubblici. La prima città a ricorrere all’illuminazione a gas fu Londra (1417).

Illuminazione a gas: le tappe più importanti

Grazie agli studi sulle proprietà del metano, Alessandro Volta nel 1776 progettò e costruì una lampada perpetua a gas infiammabile, ma il primo utilizzo del gas per l’illuminazione lo si deve a William Murdoch, un inventore scozzese. Siamo tra il 1790/1792. Murdoch iniziò a sperimentare l’uso del gas di carbone per illuminare prima la sua casa, e poi il suo ufficio in Cornovaglia.

Philippe Lebon, nel 1801, utilizzò lampade a gas per illuminare la sua abitazione e giardini annessi, ma aveva in mente di illuminare l’intera Parigi. Frederick Albert Winsor fu invece il primo a brevettare l’illuminazione a gas nel 1804.

La prima illuminazione pubblica stradale a gas ci fu a Londra nel 1807, e fu sempre Londra la prima città a utilizzare l’illuminazione a gas su larga scala. La prima città statunitense invece fu Baltimora. Entro il 1820, molte città europee iniziarono a installare lampioni a gas lungo le proprie strade, tra cui Parigi.

In Italia invece le prime città a essere illuminate con l’illuminazione a gas furono Napoli, Torino, Trieste e Genova, seguite poi negli anni dalle altre, compresa Milano e Roma, quasi tutte entro il 1840/1846.

Verso la prima metà del XX secolo, quasi tutte le città europee e statunitensi erano dotate di illuminazione stradale a gas.

L’illuminazione elettrica e la lampadina moderna

Prima di capire come è nata l’illuminazione elettrica, facciamo un passo indietro.

Nel 1797 Alessandro Volta inventò la pila che permise la corrente continua. Nel 1809, Humphry Davy progettò la prima lampada ad arco. Questa però non era funzionale per l’uso domestico. Consideriamo che le lampadine elettriche esistevano già all’inizio del XIX secolo, ma ci sono voluti decenni per perfezionarle.

Nel 1860 Joseph Wilson Swan costruì una lampadina che migliorò fino al 1878, quando poi divenne partner di Thomas Edison. E fu grazie alle intuizioni di Edison fu poi realizzata una lampadina che raggiungeva una durata d’utilizzo di 14 ore. Anche Nikola Tesla, sempre nel 1878, riuscì a creare una lampada durevole.

Edison creò a New York la Edison Electric Light Company proprio per progettare e migliorare le lampadine elettriche a filamento incandescente. Lewis Latimer, che lavorava con lo stesso Edison, perfezionò poi la sua stessa lampadina. Ed è difatti a Latimer che è stato riconosciuto il brevetto della lampadina moderna.

L’illuminazione a gas però, con l’avvento dell’illuminazione elettrica, non sparì completamente dalle città, ma in alcuni luoghi, molto suggestivi, viene ancora mantenuta. A oggi, un impianto di illuminazione a gas ancora operativo in Europa si trova a Berlino. L’uso del metano per l’illuminazione di interni invece è ormai inesistente, essendo letale in alte concentrazioni.

Le lampadine a incandescenza sono state quindi una vera rivoluzione, e hanno permesso a chiunque di avere la corrente elettrica in casa.

Illuminazione moderna: dalla lampadina incandescente alle luci LED

Abbiamo visto come si è evoluta l’illuminazione nel 19° secolo, ma dopo la lampadina incandescente, come è cambiata l’illuminazione moderna?

La lampadina incandescente è stata sostituita dalla lampadina fluorescente. Il tipo di luce era più performante, durevole e consumava meno energia rispetto alla lampadina incandescente. La lampada fluorescente è stata sviluppata intorno al 1930.

Successivamente le lampadine fluorescenti sono state sostituite dalle lampadine a LED. La tecnologia LED nasce ufficialmente nel 1962 e per un decennio i LED hanno prodotto solamente luce rossa. Nei primi anni ’90 siamo poi passati a LED a luce bianca grazie alle scoperte di Shūji Nakamura, un ingegnere e ricercatore in microelettronica (nel 2014 ha vinto anche il Premio Nobel per la fisica).

Illuminazione del prossimo futuro: luci smart e illuminazione sostenibile

Cosa ci aspetta invece nei prossimi anni? La tecnologia LED ha completamente sostituito tutte le tipologie di illuminazioni precedenti, ma oggi, e nel prossimo futuro, si parla soprattutto di illuminazione smart, di domotica ma soprattutto di illuminazione sostenibile.

Lampade di design per arredare casa nel 2024

L’arredamento oggi non è più prettamente funzionale, ma è sempre più legato alla personalizzazione e all’espressione di sé; ciò si riflette anche nell’illuminazione. Le lampade sono sempre più elementi di design che trasformano gli spazi abitativi.

Lo stile massimalista ha preso il posto del design minimale. Le lampade dalle forme voluminose saranno sempre più in voga. Le più popolari sono le lampade colorate a sospensione dalla forma sferica e prive di spigoli vivi. Queste creano un connubio perfetto tra classico e moderno, diventando protagoniste indiscusse degli ambienti.

Vediamo insieme 3 proposte dal catalogo Ferroluce per un’illuminazione moderna e pratica con 2 lampade a sospensione e una lampada da tavolo. Abbiamo scelto proprio questi tre modelli perché riprendono sia la funzionalità che il tipo di design che va tanto oggi.

lampadari illuminano di più

Lampada a sospensione Churuata

Esili e appena percettibili paralleli, generati dall’andamento a falda si rincorrono nella serie Churuata, abbracciando un volume teso e spigoloso che richiama le tradizionali capanne del Sud America, mentre la finitura opaca ne ammorbidisce il profilo, smorzandone i riflessi e restituendo la percezione di superfici morbide e armoniche, porose e naturali.‎

Provala in camera da letto o in un soggiorno elegante.

Illuminazione d'accento

Lampada a sospensione colorata Lariat

Come in un gioiello, i brillanti elementi ceramici di Lariat si susseguono verticali a formare una variegata catena multicolore, che procede alternando le geometrie sino ad arrivare all’elemento più prezioso che si trova alla sua estremità e che contiene l’elemento luminoso. Lariat esiste in diverse versioni e varianti, a comporre diverse lunghezze e tipologie di impiego, tutte composte da piccole perline ceramiche con smaltatura lucida e colori freschi e contemporanei.

Perfetta sia nella zona living che nella zona notte.

 

lumen stanza

Lampada da tavolo Batucada

Le lampade da tavolo sono tra le soluzioni luminose più interessanti da provare per illuminare casa nel 2024. Compatte e pratiche, possiamo sceglierle per diversi ambienti di casa, dalla camera da letto alla cucina.

Proprio per omaggiare le mani dei percussionisti brasiliani, capaci di batucar i tamburi e far danzare la gente in una mescolanza di musica e religione, Batucada sembra voler tenere la sorgente, preziosa fonte di luce, tra due mani, celandola o rivelandola all’occorrenza

Se vuoi scoprire altre curiosità sul mondo delle lampade di design, non perdere i prossimi approfondimenti!