Aprile 20, 2020

Come igienizzare casa (lampadari inclusi)

Visto il periodo storico in cui stiamo vivendo, molti stanno chiedendo a noi di Ferroluce consigli su come pulire e soprattutto igienizzare gli ambienti di casa con una attenzione particolare per applique, lampadari e lampade in ceramica, vetro e metallo.

Coronavirus e igiene tra microbi, batteri e virus

Il Coronavirus ci sta costringendo a un drastico cambiamento di abitudini, perché anche chi era moderatamente ordinato, ora è ossessionato dalla pulizia e dall’igiene personale e casalinga.

La fobia di contrarre il Covid-19 è giustificata, tanto che a noi di Ferroluce ci sono pervenute tantissime richieste su come pulire e soprattutto igienizzare in maniera efficace i materiali con cui sono fabbricate le nostre creazioni.

 Ci sono diversi studi su quanto tempo possa sopravvivere il virus sulle superfici, per questo fuori casa si raccomanda di indossare sempre guanti e mascherina e tornati a casa di isolare le scarpe e il giubbotto usati, di cambiarsi d’abito o addirittura farsi una doccia, anche se si sono evitati assembramenti e si è certi di non essere entrati a contatto con persone infette.

Scopri come disinfettare casa….

In questo modo, la carica infettiva casalinga non richiederà una disinfezione drastica, a differenza degli ospedali o in altre realtà sanitarie in cui ci sono protocolli severi affinché gli operatori non vengano contagiati e, di riflesso, le loro famiglie.

Differenza tra microbi, batteri e virus

Prima di proseguire, bisogna cercare di capire la differenza tra microbi, batteri e virus. La prima parola è stata coniata da un chirurgo francese nel 1878 per catalogare tutti i microrganismi che vedeva al microscopio e che si intuiva causassero malattie, ovvero batteri, virus, protozoi, alghe unicellulari, funghi e così via.

I batteri sono composti da una singola cellula composta da una parete e senza il nucleo, mentre il virus è un organismo costituito da un capside, una “corazza” fatta di proteine che protegge il suo materiale genetico composto da un solo filamento.

 I primi possono essere dannosi o non dannosi, infatti basta un antibiotico per guarire in quanto la medicina inibisce la loro moltiplicazione, mentre i virus sono considerati veri e propri parassiti: si moltiplicano quando entrano nella cellula di un organismo, in modo da modificare il patrimonio genetico e costringerla quindi a farlo moltiplicare.

Esistono virus aggressivi come il Covid-19 e altri innocui come il raffreddore, ma in entrambi i casi gli antibiotici non possono fare effetto e dicono ci vogliono delle terapie specifiche antivirali.

Consigli utili per pulire e igienizzare casa

Alcol e candeggina sono considerati i migliori alleati per la lotta contro il Coronavirus. Purtroppo però sono due sostanze molto irritanti e tossiche, da usare con parsimonia solo su quelle superfici di passaggio interno-esterno casa quali maniglie, porte, chiavi, corrimani, citofoni, campanelli e pulsanti vari. Si raccomanda l’uso di guanti e protezioni per occhi e mucose, arieggiare le stanze durante e dopo l’uso e non mescolare impropriamente i prodotti.

Detergenti o presidi medico- chirurgici

Come disinfettare casa allora al meglio? Per quanto riguarda i vari ambienti domestici interni a casa, sono efficaci i normali prodotti che si trovano anche al supermercato: detersivi, detergenti e presidi medico chirurgici.

I primi due rimuovono sporco e grasso, ma non hanno efficacia su batteri e virus chimicamente parlando, loro possono ridurne la permanenza sulle varie superfici casalinghe. Invece, i secondi uccidono i batteri e disinfettano. Per i virus e soprattutto il Coronavirus, sono indicati quelli contenenti ipoclorito di sodio nel caso in cui si vuole stare tranquilli (e nel caso dei pavimenti). Anche se il rischio di contrarre il Covid-19 a casa è minimo se si osserva il lavaggio delle mani e le normali norme igieniche. Per quanto riguarda accessori come gli occhiali, si possono lavare con acqua calda e sapone per piatti.

A proposito di piatti, lavarsi le mani prima e dopo aver apparecchiato permetterà alle stoviglie di non essere contaminate neanche per sbaglio. Chi usa la lavastoviglie è fortunato in quanto si garantisce la sterilizzazione, chi preferisce il lavaggio a mano deve strofinare bene con la spugnetta e il detersivo per poi sciacquare molto bene, possibilmente usando acqua calda.

Come disinfettare casa allora al meglio?

Si sconsiglia l’ammollo con la candeggina per ovvi motivi: il bicarbonato e l’aceto possono aiutare, però non ci sono prove che siano efficaci contro il Coronavirus.

Pulizia dei lampadari in ceramica, vetro, cristallo e metalli

Veniamo alla nota dolente: la pulizia dei lampadari. Di solito, si fa una volta all’anno o quando si fulmina la lampadina, visto che sono un covo di polvere e sporcizia varia. Essi si dovrebbero spolverare delicatamente usando un comune panno cattura polvere almeno una volta la settimana, mentre si dovrebbe procedere a pulirli a fondo almeno dopo due mesi, specie se sono sopra la cucina o la sala da pranzo. 

Indipendentemente dalla pulizia che decidi di eseguire, devi ricordare di spegnere l’alimentazione e attendere che le lampadine si raffreddino completamente e, nel caso delle applique, bisognerà usare la scala e svitare il vetro con lo strumento adatto. Molti pensano, erroneamente, che i nostri prodotti trovabili in vendita sul nostro sito https://www.ferroluce.it/ possono essere lavati in lavastoviglie, ma questo comprometterebbe l’estetica e inoltre, le temperature elevate potrebbero far creare delle crepe superficiali o danneggiare decorazioni e materiali.

In questo caso, bisogna immediatamente sostituire il pezzo per evitare che, con il surriscaldamento prodotto dalla lampadina, il vetro scoppi con una violenza tale da colpire qualcuno.

Di solito, noi suggeriamo dei detergenti specifici per ogni tipo di lampada, lampadario e applique, ma non sempre sono reperibili in quanto molto più semplici e già pronti all’uso. Tuttavia, non sempre sono indicati perché potrebbero farli scolorire o macchiare in maniera indelebile. Qualunque metodo si decida di seguire, è meglio testarlo su una parte nascosta prima di completare l’opera e ritrovarsi nei guai.

Pulizia lampadari in cristallo o vetro

Prima di continuare la pulizia, metti qualcosa sul terreno o sul tavolo per assorbire eventuali cadute e proteggere dallo sporco che cadrà per effetto della forza di gravità. Non bisogna infilare le dita dentro il portalampade neanche con la corrente staccata, in quanto ci possono essere dei residui di elettricità. Secondo il materiale con cui il lampadario sarà costituito, si procederà con la detersione specifica. I lampadari in cristallo o in vetro intarsiato o molato sono quelli molto più laboriosi da pulire, perché si annida la polvere più facilmente.

Si deve procedere per gradi e prendersi tutto il tempo utile per non combinare disastri. Prima cosa, si devono staccare tutte le parti asportabili, poi si spolvera con un pennello morbido. Una volta tolto lo strato di polvere superficiale, si deve lavare il tutto con detersivo per piatti diluito in acqua tiepida. Poi si dovrà risciacquare in acqua fredda e asciugare il tutto con un panno morbido. Se dovessero rimanere aloni, si dovrà passare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato. Per completare il tutto, si passerà un panno in microfibra per togliere eventuali pelucchi.

Pulizia lampadaru un metallo

La struttura di questi lampadari non è in metallo, quindi si può passare con acqua e detersivo per piatti dopo averlo spolverato col metodo del pennello. Qualora capitasse e non si ha il detergente adatto a portata di mano, si può creare una soluzione di acqua e bicarbonato.

Essa è in grado di cancellare anche le tracce di ruggine, bisogna stare attenti a risciacquare bene usando un panno inumidito di acqua tiepida. Ogni parte dovrà essere asciugata perfettamente.  Ovviamente, entrambi i metodi non valgono per tutti i metalli, contando che molti hanno anche un effetto “decapato” e grunge apposta. Ad esempio, le strutture in ferro battuto possono creare dei dubbi riguardo proprio al mantenerli igienizzati.

Anche perché questi lampadari sono fabbricati in combo con altri materiali come vetro soffiato, cristallo, finiture in Foglia d’Oro o Foglia d’Argento. Quando si rimuove la polvere, è possibile utilizzare qualcosa di morbido come un panno o un pennello e, durante la pulizia, si consiglia di utilizzare un panno morbido imbevuto di alcune gocce di olio.

Dopo che il tutto sarà asciutto, usare un panno di flanella per rendere il materiale lucido e togliere i residui. Alcune strutture hanno componenti in legno, che possono essere pulite con un semplice prodotto usato per la pulizia e lo spolvero dei mobili. Il tutto rispettando le varie essenze e colorazioni.  

Pulire lampade e lampadari: ottone, acciaio e ferro battuto

Acciaio e ottone sono materiali molto belli, ma che possono risultare ostici da pulire. Per rendere pulito l’acciaio si può optare per una soluzione di acqua e succo di limone da passare con un vecchio spazzolino da denti. Si sciacquerà il tutto e si asciugherà con un panno in microfibra. Se dovese risultare ancora opaco, si potrà passare una spugnetta imbevuta di aceto, da risciacquare in acqua tiepida e asciugare con il solito panno in microfibra. Mentre, le parti in ottone sono più delicate e si dovrà usare un altro metodo, sempre dopo aver spolverato l’eccesso.

Tanti usano il sistema un cucchiaio di sale, un bicchiere di aceto e farina in modo che diventi una pasta), da passare con una spugnetta. Lasciar agire per 20 minuti per poi sciacquare il tutto e lucidare con un panno asciutto e morbidi.

La ceramica merita delle considerazioni a parte.

Esiste la ceramica bianca, la ceramica colorata e quella porosa (nella quale rientra la maiolica). Il primo passo è sempre quello di spolverare prima di detergere la superficie, con un pennellino o un panno apposito antigraffio. Per una pulizia veloce basterebbe della semplice acqua calda, ma per un’azione sgrassante e igienizzante si potrebbero diluire in 3 litri di acqua 4 cucchiai di aceto bianco con quattro cucchiai di alcol. L’odore sarà forte, pertanto meglio arieggiare bene la stanza.

Per pulire la maiolica, la miscela dovrà essere composta da 3 litri d’acqua calda, 4 cucchiai d’aceto bianco, quattro cucchiai d’alcol ed una goccia di detersivo per piatti. Se ci dovessero essere delle macchie persistenti, l’unica è strofinare del Sapone di Marsiglia e del bicarbonato. In entrambi i casi, si dovranno togliere i residui di sapone con uno straccio inumidito. Per conservare la brillantezza caratteristica della ceramica e per creare anche uno strato protettivo. Si consiglia di aggiungere alla miscela tre cucchiai di cera d’api liquida. Questa è anche un ottimo sbiancante naturale per questo materiale.

Cosa usare per lampade e lampadari in ceramica, tessuto e plastica?

Chi ha lampade da terra o da tavolo con struttura in metallo dotate di paralumi in tessuto ingiallito o macchiato, dovrà smontarli (sempre in sicurezza) e spolverare con pennellino, panno morbido con acqua e sapone per piatti e asciugatura con il panno in microfibra.

I paralumi invece possono essere lavati in una miscela con 3 cucchiai di bicarbonato e mezzo bicchiere di acqua da passare sulle macchie e lasciar agire una notte. Poi con l’aiuto di una spazzola si rimuovono i residui, tamponando le parti con panno morbido imbevuto di acqua tiepida.

 In alternativa, la miscela di succo di limone e sale fino è ugualmente efficace. Terzo metodo molto più rapido è quello di usare aceto di mele da strofinare con un po’ di cotone sulle macchie. Bisognerà far agire due ore e sciacquare il tutto con un panno inumidito di acqua tiepida. Tuttavia, meglio fare molta attenzione al materiale del paralume.

Se si tratta di cotone o lino, si può procedere tranquillamente. Mentre la carta di riso, il feltro e i vari materiali amovibili dovranno essere puliti con solo uno straccio umido ben strizzato. Altrimenti aloni e macchie non ce li toglierà nessuno.

Ammorbidente diluito o oli essenziali

 Il trucco di deodorare i paralumi in tessuto è immergerli in una ciotola con ammorbidente diluito o oli essenziali e asciugare all’aria. Una volta che si accenderà la luce, il profumo si spargerà per tutta la stanza.

I lampadari in plastica sono facili da pulire. Basta staccare le parti rimovibili e dopo averle spolverate, basta lavarle con acqua tiepida e detersivo per piatti. Per l’asciugatura, basta un panno asciutto.

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